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Uno spazio dedicato alla micologia, era dovuto, data la biodiversità fungina che si riscontra nelle faggete Campaegliane ,durante la tarda primavera, l’estate, e l’autunno. D’altra parte come ogni buon fungaiolo sà “se non piove non ci sono funghi”, quindi tutto è legato alla quantità e alla ripetitività delle precipitazioni ( Simbruini dal latino sub imbribus = sotto le pioggie) , soprattutto nei mesi estivi (dove ce ne è più bisogno). Il sottobosco e i pascoli ricchissimi, ogni anno vengono attraversati da molti appassionati che sono principalmente alla ricerca del più ricercato tra i funghi: Il Porcino (Boletus edulis, B. reticulatus), ma che non sembrano disdegnare anche altri ricercatissimi come il Prataiolo (Agaricus campestris), la Mazza di tamburo (Macrolepiota procera), il Prugnolo (Calocybe gambosa), il Galletto (Cantharellus cibarius),o le Russole (Russula spp). Comunque in questa pagina verranno trattati argomenti con sfondo scientifico riguardante tutte le specie fungine senza tenere principalmente conto della loro commestibilità, ma della bellezza e dei numerosi colori che queste forme di vita hanno, che contribuiscono a fare di Campaegli quel paradiso montano che tutti conosciamo. Ovviamente il luogo di raccolta verrà tenuto segreto (è ovvio), per ribadire che la commestibilità è secondaria, e per dare adito alla scoperta e alla ricerca individuale. |


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Calocybe gambosa |
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Boletus edulis |
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Macrolepiota procera |
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Cantharellus cibarius |